Italian Tech Week 2019: gran finale sull'imprenditorialità europea

28 Giugno, OGR – SEI Torino Forum: Italian Tech Week termina con un'intervista a Daniel Ek, CEO di Spotify, condotta da John Elkann, presidente di Fondazione Agnelli.

Anche quest’anno, dopo la prima edizione dell’anno scorso che aveva visto coinvolti Peter Thiel di Paypal, Ried Hoffmann di LinkedIn e Xavier Niel di Iliad, la School of Entrepreneurship and Innovation - progetto co-fondato da Collège des Ingénieurs Italia – ha tenuto il suo forum annuale incentrati sui temi di imprenditorialità e innovazione. Il confronto tra Mr. Elkann e il fondatore di una delle piattaforme di streaming musicale più diffuse al mondo nasce per incoraggiare lo spirito imprenditoriale dei giovani talenti italiani ed europei, nonché per essere fonte di ispirazione, attraverso i consigli, le riflessioni e il racconto di esperienze personali dell’imprenditore svedese, per i presenti al OGR – SEI Torino Forum 2019.

Daniel Ek ha lanciato Spotify nel 2008 e in soli 10 anni ha raggiunto 180 milioni di utilizzatori, rivoluzionando totalmente il modo di ascoltare musica. Giovanissimo, è uno degli startupper europei rinomati a livello mondiale e capace ad aver sfondato nel campo della tecnologia, dominato ormai da tempo da imprese americane. 

Proprio per questo, Ek inizia l’intervista con una riflessione sul modo di fare impresa in Europa rispetto al resto del mondo.

«C’è ancora molto lavoro da fare, anche in Europa, un Continente ricco di storia, cultura, passioni. Eppure negli Stati Uniti ci sono imprese come Google, Apple o Facebook; in Cina come Alibaba o altre che stanno emergendo. Noi europei viviamo in una società avanzata, ma non abbiamo aziende di questo genere. Vuol dire che siamo al di sotto delle nostre capacità, dobbiamo fare di più» afferma Ek.

Ciò che manca all’Europa attualmente è una forte cultura industriale in cui sentirsi liberi di fallire: mentre negli USA il fallimento non è ritenuto segnante ma rappresenta un ostacolo da superare e attraverso il quale fortificarsi, nel vecchio continente questo è ancora fonte di biasimo.

Le parole di Daniel Ek a questo proposito sono solo un incoraggiamento a fare di più: fiducioso sul futuro e sul ruolo che l’Europa può avere nel mondo della tecnologia, il fondatore di Spotify incoraggia così i giovani imprenditori: «Ciascuno di noi è il prodotto del proprio ambiente. Circondatevi di persone da cui imparare, positive. E capirete come raggiungere qualcosa di nuovo. Fatelo divertendovi, la vita è breve. È tutta una questione di approccio mentale».

Ma non solo le persone che ci circondano sono fondamentali per raggiungere i nostri obiettivi: l’intero ambiente in cui nasciamo gioca un ruolo fondamentale, assieme alla fortuna. Secondo il giovane imprenditore infatti, l’80% del suo successo è dato dalla fortuna stessa: fortuna di nascere in un paese con istruzione e assistenza sanitaria gratuite, fortuna di nascere nel posto giusto, fortuna di nascere e coltivare la sua passione nel periodo giusto. E proprio a causa di questa fortuna, tenendo a mente che ci sono dati privilegi che altre persone attualmente non hanno, Ek con le sue capacità e con la sua voglia di fare si adopera per lasciare qualcosa alle nuove generazioni.

Proprio queste ultime sono fonte di speranza per Daniel Ek: parlando della sua connazionale Greta Thunberg, è infatti rimasto affascinato dal grande coraggio che la giovane ha mostrato parlando davanti all’ex presidente Barack Obama e a tanti imprenditori del fatto che vivendo in una condizione di privilegio siamo noi i primi responsabili del cambiamento climatico. Il fondatore di Spotify riflette sul fatto che un sedicenne Daniel Ek probabilmente non avrebbe avuto lo stesso coraggio e iniziativa mostrati dalla giovane Greta, fatto che lo rende fiducioso riguardo al futuro delle nuove generazioni

Il messaggio finale dell'Italian Tech Week è dunque evidente e positivo: le nuove generazioni hanno il coraggio di emergere, creare e superare ostacoli. The best is yet to come!

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